Queste ultime settimane sono state, a livello mentale, una sfida continua contro i mulini a vento e contro le puttanate che ogni giorno devo sorbirmi in radio, in tv, sui social, nei libri e nei video che passivamente mi anestetizzano la sera.

La verità, semplice e coincisa che ho evitato negli utlimi giorni, è che mi sono rotto il cazzo. Mi sono rotto il cazzo del mio stile di vita, delle cose che faccio di solito, di quello che ho intorno e di quello che vedo e ascolto, mi sono rotto il cazzo di questo mio modo di approcciarmi alle cose, della quantità di software inutile che ho attorno tutti i giorni degi abbonamenti mensili che mi sembrano sempre di più una ladrata.

Mi sono rotto il cazzo.

E ne avrei di cose da cambiare che non saprei da dove cominciare, a partire dalla…

salute

Con il mio corpo non ho mai avuto un bel raporto, anche se negli ultimi anni sta migliorando, anche grazie ai video motivazionali che trovo online, e questo è dovuto anche dal l’immensità di cibo zuccherato e spazzatura che mangio settimanalmente.
Da un lato sarei tentato dalla dieta mediterranea, ma non ho tutto sto tempo per stargli dietro, in particolare rigurardo le verdure fresche, e questo mi ha portarto a ragionare tanto su una dieta di stampo nipponica, dove alla fine della fiera conta di più il movimento e la consapevolezza nel mangiare.

La mia parte un pò più “spirito” pensa che una specie di detox per purificare l’organismo non sarebbe male, anzi, probabilemente può anche portare a miglioramenti inaspettati e che non penso siano possibili raggiungere puntando a stili di vita che puntano a renderti immortale o a stupidi trend di tiktok.

Una cosa che tenere a bada, e che ora sto riuscendo grazie anche agli insegnamenti della comunità Straight Edge, è il consumo di alcol, che molto spesso utlimamente fa prendere un pò troppo la mano.

Sarebbe bello provare a tracciare giorno per giorno per vedere cosa può succedere, ma con queste cose alla bullet journal ci ho provato anni fa e non è andato benissimo.

Sarebbe divertente mettersi lì e crearmi un app personale per queste cose. ma ogni tanto mi guardo attorno e penso sia inutile lavare la testa del maiale.

Diciamo anche che negli utlimi anni, nelle mie immense ore sull’internet, ho mischiato molto gli argomenti salute e filosofia, tanto che mi ero salvato questi link per realizzare poi quello che ritenevo uno stile di vita perfetto:

Musica

Vorrei imparare a suonare. Ormai sono anni che mi ripeto questa cosa e ogni volta rimando. Ho una chitarra classica che ha più polvere che anni tra un pò, e questa da un lato mi fa rodere. Odio il fatto di non aver mai avuto la forza di mettermi lì ad imparare, non perchè voglia diventare per forza un musicista, anche se non mi dispiacerebbe suonare in qualche band simile a quelle che mi piacciono oppure scoprire i dietro le quinte che ci sono dietro la realizzazione di un album, ma perchè la musica mi ha sempre aiutato in un modo o nell’altro.

Se non avessi scoperto e studiato tutte le varie sottoculture che mi sono capitate negli anni non sarei quello che sono ora, molte cose di ora se ci sono è grazie alla mia passione per la musica e imparare a suonare mi sembra un modo per rendergli grazie di tutto quello che mi ha portato nella vita.

Ultimamente, per riprendere il controllo del mio mondo musicale e non lasciarlo in pasto alle piattaforme, ho deciso di comprare un lettore mp3 e sono curioso di vedere in questi mesi come andrà.

Viaggi

Nell’ultimo anno sono andato in fissa con i video di Nicolò Balini (Human Safari). Non l’ho mai seguito più di tanto, ma nell’utlimo periodo ha cominciato a visitare posti in cui mi piacerebbe andare mentre ho la voce di Inoki che mi fa da navigatore. I video che ho salvato con l’intenzione di andarci in un futuro sono questi:

Menzione d’onore per alcuni viaggi citati nel video quanti Paesi del mondo ho visitato?. Non fossi bloccato mentalmente alcuni di questi li farei senza problemi, sbattendomene di ferie, lavoro, permessi e cose da fare qua dove abito.


Vorrei fermarmi un attimo, isolarmi in montagna, sconnesso da mondo, e studiare.
Studiare di più


Vorrei fare tante cose, ma la prima su tutte sarebbe staccarmi completamente.
Un addio a tutto quello che c’è adesso, un rituale per far capire che: “ok, ora basta. da questo momento si cambia completamente”. Che poi non vuole tanto è, secondo me in un mese, concentrato su tutto questo, porterebbe già dei risultati che ad ora non riesco ad immaginare.

Per ora, però. mi sa che rimarrà solo un sogno. Un utopia a cui pensare per non crollare definitivamente nell’apatia.

Vedremo strada facendo, tanto lo sappiamo benissimo che prima o poi il giorno di ordinaria follia arriva.

Intanto cominciamo da una cosa, cerchiamo in tutti i modi di disinstallare Teams e cancellare l’account Microsoft.


P.S Finale

Questo post all’inizio doveva essere altro. il titolo originale era “Long form content che ho letto e visto invece di masturbarmi e pippare cocaina” e doveva parlare di quanto mi ero rotto il cazzo sia del doomscrolling di short content sia dei formati lunghi, ormai usati solo per dire di avere una soglia dell’attenzione più alta del normale. La bozza dell’articolo è stata creata il 14 gennaio 2026 alle 22:53 e da allora è rimasto lì. dato che ormai non aveva più senso tenerlo, lascio i link che formavano gli articoli qua sotto, insieme a questo che alla fine è uno sfogo avuto guardando i link che avevo salvato prima sul sito poi su Obsidian